-
Un capolavoro che racconta una storia dimenticata, il tempio in Sicilia dalle curiosità incredibili
Un capolavoro che racconta una storia dimenticata, il tempio in Sicilia dalle curiosità incredibili
Scopri il Tempio di Selinunte: colonne doriche immense, misteri greci-punici e un porticciolo sommerso che sussurra leggende.
I giganti dorici che si specchiano nel Mediterraneo
Il Tempio G di Selinunte, col suo peristilio imponente di 8 × 17 colonne, è una delle meraviglie più monumentali della Magna Grecia: alto quasi 30 m, lungo 113 m e largo 54 m, era incompiuto quando fu distrutto nel 409 a.C. dai Cartaginesi e oggi resta un colosso frammentario, tra il tufo e l’orizzonte marino, con una sola colonna ricostruita – “lu fusu di la vecchia” – a evocare la sua antica grandezza. Il mare lambisce le rovine, e l’orientamento verso est e verso ovest fa pensare che i Greci volessero celebrare il sorgere e tramontare del sole: un tempio ipetrale, forse aperto al cielo, un inno alla vita e all’infinito mare di Sicilia .
Colonne, miti e misteri perduti
Poco lontano, il Tempio C, datato intorno al 550 a.C., mostra 6 × 17 colonne doriche, alcune ricostruite nel Novecento dopo un restauro del 1929, mentre l’antico Tempio F – più raccolto – presenta strane chiusure in muratura tra le colonne: forse per proteggere i doni votivi o per mantenere segrete le cerimonie dionisiache al suo interno. In epoca punica, il mosaico con simboli fenici nel Tempio A testimonia una fusione culturale greco-punica, dove l’arte architettonica si contaminava con religioni antiche. Nelle vicine Cave di Cusa si notano colonne rimaste a metà lavorazione, destinate proprio a edifici come il Tempio G: una testimonianza tangibile di un’impresa sospesa, interrotta dall’invasione cartaginese.
Curiosità
Se visiti Selinunte al tramonto, l’aria diventa quasi dorata, e le colonne sembrano danzare sulla superficie del mare… ma il vero spettacolo avviene se ti immergi proprio lì: all’ingresso dal lato orientale, i resti sommersi del porticciolo greco sono ancora visibili. Pare che, tuffandosi tra le rovine sommerse, si possano toccare blocchi di tempio e camminare su mosaici millenari senza sapere se stai a piedi nudi su un sacro altare antico.
28.0°