La Protezione Civile ricorda le vittime del terremoto del Belice nel 58º anniversario della tragedia

Commemoriamo il 58º anniversario del terremoto del Belice, onorando le vittime e rinnovando l'impegno per la sicurezza e la prevenzione. 🌹🕊️

A cura di Redazione Redazione
16 gennaio 2026 16:54
La Protezione Civile ricorda le vittime del terremoto del Belice nel 58º anniversario della tragedia -
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Commemorazione a Salaparuta: il 58º anniversario del terremoto del Belice

SALAPARUTA (TP) – Il 14 gennaio 2026, la Protezione Civile della Regione Siciliana ha commemorato le vittime del devastante terremoto che colpì il Belice nel 1968, in occasione del suo 58º anniversario. L’evento si è svolto in un’atmosfera carica di emozione e riflessione, testimoniando un impegno costante per la sicurezza e la prevenzione sul territorio.

A guidare la cerimonia è stato il Direttore Generale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile Sicilia, Salvo Cocina, assieme al dirigente del Servizio per la provincia di Trapani, Antonio Parrinello, e a vari funzionari del servizio. La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità locali, tra cui i Sindaci di Salaparuta e Partanna e il Vicepresidente della Provincia, oltre ai rappresentanti di organizzazioni di volontariato.

Un momento simbolico è stato rappresentato dalla deposizione di una corona di fiori ai piedi della statua della Madonna, un gesto che sottolinea la speranza e la rinascita per l’intera comunità belicina. Questo omaggio ha servito a onorare la memoria delle centinaia di vite spezzate dal sisma del 1968.

Il terremoto che devastò la Valle del Belice tra il 14 e il 15 gennaio 1968 è considerato una delle pagine più buie della storia siciliana, con un bilancio tragico di 376 vittime, oltre 1.000 feriti e circa 90.000 sfollati. Anche senza l’esistenza di una moderna Protezione Civile, la risposta alle emergenze si attivò in modo tempestivo, grazie al coraggio di militari, Vigili del Fuoco, Croce Rossa e migliaia di volontari.

Quell’evento catastrofico ha segnato profondamente l’identità della Sicilia occidentale, trasformandosi in un punto di riferimento per una nuova consapevolezza sulla prevenzione e la gestione delle emergenze nel Paese. La commemorazione di quest’anno ha quindi voluto, non solo ricordare chi ha subito perdite inenarrabili, ma anche rinnovare l’impegno di tutti affinché simili tragedie non accadano mai più.

In una società che guarda al futuro, il ricordo di queste esperienze continua a guidare gli sforzi verso una maggiore sicurezza e resilienza.

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