Trapani Shark denuncia persecuzione sportiva e prepara azioni legali contro FIP e Lega Basket

Trapani Shark SRL si difende contro l'accanimento istituzionale. Scopri la nostra battaglia per la giustizia nel basket! 🏀⚖️💪

A cura di Redazione Redazione
06 gennaio 2026 21:21
Trapani Shark denuncia persecuzione sportiva e prepara azioni legali contro FIP e Lega Basket -
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La Trapani Shark denuncia persecuzione sportiva: “Non ci ritireremo”

Trapani, 6 gennaio 2026 – La Trapani Shark SRL si fa sentire attraverso un comunicato ufficiale nel quale chiarisce le ragioni delle recenti decisioni, accusando la Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) e la Lega Basket Serie A di aver compromesso l’equità del basket italiano.

Decisioni contrassegnate da necessità

La società ha deciso di non disputare la partita di Serie A a Bologna contro la Virtus Segafredo, prevista per il 4 gennaio, a causa di un organico ridotto e dell’assenza di un allenatore. “La scelta è stata dettata dalla necessità di evitare una super multa e un’umiliazione sportiva in termini di punti in classifica,” si legge nel comunicato, evidenziando le condizioni antisportive in cui avrebbe dovuto svolgersi l’incontro.

Al contrario, la partecipazione alla Basketball Champions League (BCL) in Bulgaria contro gli israeliani dell’Hapoel Holon è stata garantita solo per evitare penali draconiane. “Abbiamo fatto BENISSIMO a fare ciò che è stato fatto,” affermano con convinzione.

Critiche infondate e responsabilità istituzionali

La reazione del pubblico e delle istituzioni non si è fatta attendere, e la Trapani Shark non ha esitato a difendere le proprie scelte. “I commenti e le critiche di chi non conosce neanche minimamente i regolamenti federali e internazionali sono disgustosi,” rincarano, denunciando una disinformazione che alimenta un dibattito superficiale e ignora le difficoltà subite dalla società.

Secondo la Trapani Shark, la FIP e la Lega sono direttamente responsabili di questa situazione, avendo ignorato la richiesta di rinvio avanzata il 2 gennaio. Un’accusa pesante che implica un “trattamento persecutorio” che ha già portato a un esodo di giocatori e alla progressiva disgregazione della squadra.

La battaglia continua in tribunale

Nel comunicato, emerge una determinazione chiara nella volontà di non arrendersi. “Dovranno essere loro a radiarci dal campionato, non noi a tirarci indietro volontariamente,” affermano i dirigenti, richiamando l’immagine degli “ultimi dei Mohicani” nella loro resistenza. La società annuncia che sta avviando azioni legali, inclusa una denuncia presso la Guardia di Finanza di Trapani, per presunti abusi e irregolarità da parte delle autorità fiscali.

La Trapani Shark, che ha investito risorse significative nello sport siciliano, promette che “ogni responsabilità sarà perseguita in sede civile e penale,” per ripristinare un’equità che ritiene violata.

In questo clima di tensione, la Trapani Shark si prepara a non far passare sotto silenzio le ingiustizie che lamenta, intraprendendo una battaglia che potrebbe avere ripercussioni importanti nel panorama sportivo italiano.

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