Trapani Shark: La Battaglia per la Giustizia e il Futuro del Club nella Pallacanestro Italiana
Trapani Shark lotta contro le ingiustizie della FIP. Scopri la verità su abusi e penalizzazioni! ⚖️🏀
Non è Trapani Shark il “mostro” della Federazione Italiana Pallacanestro
Il club di basket Trapani Shark sta vivendo un momento drammatico, segnato da sanzioni disciplinari che hanno scosso non solo la squadra ma tutto l’ambiente sportivo. L’accusa da parte della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) di irregolarità amministrative ha portato a penalizzazioni che hanno suscitato forte preoccupazione e indignazione.
La vicenda delle penalizzazioni
Trapani Shark è stata accusata di aver forzato le regole economico-finanziarie relative alle trattenute fiscali per i bimestri di gennaio e febbraio 2025. Secondo quanto emerso, la FIP ha operato secondo una realtà normativa che sembrerebbe contraddittoria. Il comunicato stampa ricevuto dalla società denuncia come la FIP abbia deliberato un “Manuale per la concessione delle Licenze professionistiche” in modo «irrituale», bypassando i controlli del CONI.
L’articolo 25.9 del Regolamento Esecutivo Professionisti consente alle società di contestare le sanzioni ma, secondo Trapani Shark, recenti modifiche hanno eliminato questa possibilità, creando un contesto a dir poco contraddittorio. «Un vero e proprio “colpo di mano” federale», viene definita la situazione dalla società, sottolineando come le decisioni della FIP abbiano distrutto le possibilità del club di proseguire serenamente nel campionato.
Accuse di frode e inibizioni
Negli ultimi mesi, Trapani Shark ha ricevuto pesanti sanzioni culminate in una pena di quattro anni di inibizione per il presidente del club e ulteriori 5 punti di penalizzazione. La Procura della FIP ha aperto procedimenti accusando il club di frode sportiva, una rinvigorita escalation che ha spinto la società a denunciare la situazione alla giustizia ordinaria.
Di recente, è emerso che le sanzioni mirassero a minare la competitività della squadra, specialmente in un momento in cui si trovava in cima alla classifica. Viene descritto un tentativo di «eliminare» Trapani Shark dalla corsa per la Coppa Italia, un obiettivo che appare sempre più chiaro alla luce delle decisioni federali.
Un appello per la giustizia
La società ha deciso di non fermarsi e ha lanciato un appello a tutte le autorità competenti. “Non ci fermeremo finché non sarà ristabilita la verità. La partita non è finita, è diventata una battaglia per la sopravvivenza e per l’onore”, affermano i dirigenti di Trapani Shark.
Di fronte a quello che viene percepito come un trattamento discriminatorio e ingiustificato, i membri del club hanno espresso la loro determinazione nel combattere in ogni sede, sportiva e legale, per ottenere giustizia. La striscia di dieci vittorie su undici partite iniziali deve fungere da stimolo e motivazione per continuare a lottare.
Un sistema da rivedere
Trapani Shark non è l’unico a subire gli effetti di un sistema che appare ingiusto e non trasparente. «La FIP ha distrutto le speranze di atleti, staff e tifosi», affermano i rappresentanti del club, mettendo in luce una profonda crisi nel tessuto dello sport italiano. L’auspicio è che mutamenti significativi possano emerger da questa situazione difficile, potenzialmente capace di innescare riforme necessarie.
Trapani Shark è determinata a resistere e a far sentire la propria voce, nonostante le avversità. La lotta è solo all’inizio, con l’obiettivo di riportare giustizia nel mondo della pallacanestro italiana.
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