Arresti domiciliari per un dipendente regionale indagato per il vasto incendio vicino al Bosco Scorace

Il GIP di Trapani dispone la misura cautelare con sorveglianza elettronica per il rogo del 20 agosto 2025 che ha distrutto circa 83 ettari

09 febbraio 2026 11:19
Arresti domiciliari per un dipendente regionale indagato per il vasto incendio vicino al Bosco Scorace - Credit Foto Carabinieri di Trapani
Credit Foto Carabinieri di Trapani
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Trapani. Su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, l'Ufficio del G.I.P. del Tribunale Ordinario ha emesso un'ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari con l'ausilio della sorveglianza elettronica nei confronti di un uomo originario della provincia di Trapani, dipendente di una struttura dipartimentale della Regione Siciliana. L'indagine riguarda il reato di incendio boschivo relativo al rogo del 20 agosto 2025.

Provvedimento giudiziario

Secondo l'ordinanza, la misura è stata adottata in conseguenza delle risultanze investigative acquisite dalla Procura, che ha ritenuto sussistenti elementi tali da giustificare la cautela. L'interessato è formalmente indagato; non si tratta di una condanna definitiva ma di un atto cautelare disposto nell'ambito di un procedimento penale in corso. La sorveglianza elettronica è prevista per garantire il rispetto delle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria.

L'incendio del 20 agosto 2025

Il rogo contestato è avvenuto il 20 agosto 2025 e ha interessato un'area di circa 83 ettari — poco meno di 0,83 km² — comprendente terreni in parte incolti e in parte coltivati, caratterizzati da vegetazione di vario tipo. L'area coinvolta è immediatamente adiacente al Bosco Scorace, con potenziali ripercussioni sull'ecosistema locale e sulle attività agricole della zona.

Le autorità competenti hanno avviato accertamenti sulle cause del fuoco e sulle responsabilità; la misura cautelare disposta dal G.I.P. riflette la valutazione della Procura circa la necessità di limitare il rischio di reiterazione del reato o di inquinamento delle indagini.

Nel rispetto dei principi di presunzione di innocenza e di riservatezza delle indagini, non sono stati forniti dettagli aggiuntivi sull'identità dell'indagato né su elementi probatori specifici allegati all'ordinanza. L'inchiesta prosegue e potrebbe portare a ulteriori sviluppi procedurali nelle prossime settimane.

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