Operazione Nazionale dei Carabinieri: Arresti e Sequestri per Traffico di Sostanze Stupefacenti e Materiale Esplosivo

Operazione Last Delivery: oltre 250 Carabinieri in azione contro un sodalizio dedito a traffico di droga ed esplosivi. Scopri i dettagli! 🚔💥🔍

A cura di Redazione Redazione
12 febbraio 2026 10:53
Operazione Nazionale dei Carabinieri: Arresti e Sequestri per Traffico di Sostanze Stupefacenti e Materiale Esplosivo -
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Operazione Last Delivery: Dodici Arresti per Traffico di Droga, Armi ed Esplosivi

Una vasta operazione di polizia su scala nazionale ha portato all’arresto di dodici persone, impegnate in un elaborato traffico di droga, armi e materiali esplosivi. L’operazione, denominata “Last Delivery”, è stata condotta dalla Compagnia Carabinieri di Penne con il supporto di numerosi comandi provinciali e specializzati in tutto il territorio italiano.

Coordinamento Interforze

Il blitz, avvenuto il 10 febbraio 2026, ha coinvolto oltre 250 uomini in azione, coordinati dal Sostituto Procuratore Roberta D’Avolio della Procura di L’Aquila. L’importanza di questo intervento è sottolineata dalla cattura di sette membri di un’associazione per delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti, con misure cautelari che includono sia il carcere che gli arresti domiciliari.

Perquisizioni e Scoperte Shock

Durante le perquisizioni eseguite in diverse città italiane sono stati rinvenuti materiali esplosivi di notevole pericolosità. A Chiavari, un cinquantunenne è stato arrestato con oltre cinque chilogrammi di esplosivo, mentre a Trapani è stato smantellato un laboratorio artigianale dove venivano prodotti ordigni esplosivi. In totale, sono stati sequestrati 210 chilogrammi di materiale esplosivo, confezionati in oltre duemila ordigni. Ad Acicatena, sono state trovate 307 kg di esplosivi in un garage, segno di un’operatività ben strutturata.

Un Modello di OperativitĂ  Ben Organizzato

L’attività investigativa ha evidenziato l’esistenza di un sodalizio criminale attivo dal 2021, coinvolto non solo nella distribuzione di droga, ma anche nella compravendita di armi ed esplosivi. Il gruppo operava principalmente tra Montesilvano e Penne, con una rete di distribuzione estesa all’area vestina. Al comando dell’organizzazione vi era un residente a Montesilvano, con un referente a Penne che, sebbene agli arresti domiciliari, continuava a gestire le operazioni.

Rete di Spaccio Estesa e Comportamento Criminale

Non solo traffico di droga, ma anche attività di spaccio all’interno della Casa Circondariale di Pescara: è emerso come il sodalizio gestisse un commercio illecito anche tra le mura del carcere, introducendo telefoni per mantenere i contatti. La modalità operativa si avvaleva di videochiamate e complici, sfruttando colloqui per il passaggio di sostanze stupefacenti.

Un Commercio Pericoloso sul Web

L’inchiesta ha inoltre svelato una rete di commercializzazione di armi ed esplosivi online, attraverso chat e piattaforme di acquisto, utilizzando indirizzi fittizi per mascherare le identità di mittenti e destinatari. Questo ha creato gravi rischi per la sicurezza nazionale, esponendo anche i trasportatori a potenziali pericoli.

Conclusioni e Prospettive Future

L’operazione “Last Delivery” rappresenta un significativo passo avanti nella lotta contro il crimine organizzato in Italia, rivelando l’ampiezza e la pericolosità delle reti criminali operanti nel paese. Con dodici arresti e un’operazione così complessa, la risposta delle forze dell’ordine si dimostra ferma e articolata. Tuttavia, la sfida continua: la prevenzione e il monitoraggio resteranno cruciali per debellare attività di questo tipo.

La colpevolezza degli arrestati dovrà essere provata in sede di giudizio, ma il messaggio è chiaro: le autorità non tollereranno ulteriormente comportamenti che minacciano la sicurezza sociale.

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