Polizia di Trapani promuove la legalità tra gli studenti di Marsala con incontri sulla prevenzione della violenza di genere.

Scopri come il progetto "pretendDiamo Legalità" sta formando i giovani di Marsala sulla legalità e la lotta al bullismo! 🤝📚

A cura di Redazione Redazione
23 marzo 2026 11:11
Polizia di Trapani promuove la legalità tra gli studenti di Marsala con incontri sulla prevenzione della violenza di genere. -
Condividi

Marsala: Incontri sul tema della Legalità con gli studenti delle scuole

La Polizia di Stato di Marsala ha recentemente concluso un importante ciclo di incontri formativi rivolti agli alunni delle scuole primarie e secondarie del Comune. Questa iniziativa fa parte della IX Edizione del progetto “Pretendiamo la Legalità”, un’iniziativa a livello nazionale promossa dal Ministero dell’Interno in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. L’obiettivo è diffondere tra i giovani la cultura della legalità e sensibilizzarli sui valori fondamentali della Costituzione italiana.

Nei mesi di febbraio e marzo 2026, gli operatori specializzati della Polizia di Stato hanno raccolto un buon riscontro tra gli studenti, approfondendo tematiche cruciali come la violenza di genere, il bullismo e il cyberbullismo. I cittadini marsalesi del futuro sono stati al centro di queste discussioni, dove si è voluto far emergere la necessità di una cittadinanza attiva e consapevole.

L’incontro ha avuto come filo conduttore l’importanza dell’educazione alla parità di genere, con l’intento di superare gli stereotipi sociali e di incoraggiare gli studenti a diventare parte proattiva nella lotta contro la violenza. “Sensibilizzare i più giovani è un passo fondamentale per costruire un futuro migliore”, ha sottolineato un rappresentante della Polizia di Stato. Durante le conferenze, i poliziotti hanno analizzato le conseguenze emotive e legali dei fenomeni di violenza e bullismo, con l’intento di motivare i ragazzi a denunciare comportamenti illeciti.

I sei istituti coinvolti, tra cui l’Istituto Tecnico Agrario “A. Damiani” e l’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II”, hanno visto una partecipazione attiva degli studenti, che hanno preso parte a un dibattito vivace e costruttivo. Gli incontri sono serviti anche a discutere dei rischi associati all’uso irresponsabile dei social network, dove l’anonimato può portare a comportamenti dannosi come la diffamazione e l’aggressione psicologica.

Un tema di particolare rilevanza è stato l’uso responsabile delle tecnologie, durante il quale gli operatori hanno illustrato le buone pratiche per riconoscere e affrontare il cosiddetto “hate speech” e il “body shaming”. Gli studenti sono stati invitati a segnalare episodi di violenza o di discriminazione alle autorità competenti, in particolare quando si tratta di fenomeni gravi come il “revenge porn”.

Concludendo, l’iniziativa ha dimostrato l’importanza di un dialogo aperto tra le istituzioni e le nuove generazioni. Educare alla legalità significa lavorare per una società inclusiva e tollerante, dove ognuno possa sentirsi parte integrante e attiva della comunità.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Trapani