Tentato omicidio a Campobello di Mazara: 77enne arrestato dopo aver sparato al nipote
Secondo i Carabinieri l'uomo ha esploso almeno sei colpi: il 25enne è rimasto illeso per un inceppamento; pistola e munizioni sequestrate.
Nelle scorse ore i Carabinieri della Stazione di Campobello di Mazara hanno arrestato un 77enne del posto con l'accusa di tentato omicidio e porto e detenzione abusivi di armi e munizioni. L'uomo, armato di una pistola calibro 9, si sarebbe presentato presso l'abitazione del nipote 25enne e avrebbe esploso dei colpi, secondo una prima ricostruzione legata a dissidi di natura privata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 25enne è rimasto illeso perché l'arma si sarebbe inceppata, consentendogli di fuggire e di allertare immediatamente i militari della locale Stazione. I Carabinieri di Mazara del Vallo, intervenuti prontamente, hanno bloccato e disarmato il 77enne che, sempre secondo gli atti, non aveva ancora desistito dal suo intento.
L'ispezione dei luoghi e la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dell'abitazione hanno permesso di ricostruire la dinamica: sono stati accertati l'esplosione di almeno sei colpi e il ritrovamento di quattro bossoli. Gli elementi raccolti confermano che l'azione criminosa non si è conclusa a causa dell'inceppamento dell'arma, circostanza che ha consentito alla presunta vittima di sottrarsi al pericolo.
Nella successiva perquisizione domiciliare, i militari hanno sequestrato una pistola cal. 9 con colpo in canna e due colpi nel caricatore detenuta illegalmente, un caricatore supplementare, ventotto munizioni calibro 9, un coltello a serramanico e una carabina cal. 4.5 di libera vendita priva di marca e matricola.
L'uomo è stato quindi tratto in arresto e posto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida. Le accuse formalizzate sono quelle di tentato omicidio e di porto e detenzione abusivi di armi e munizioni; le indagini dei Carabinieri proseguono per chiarire compiutamente circostanze e responsabilità.
Non vi sono al momento comunicazioni ufficiali su altre persone coinvolte o su precedenti denunce tra le parti; gli inquirenti mantengono aperte tutte le piste relative ai motivi dell'aggressione, al momento ritenuti verosimilmente riconducibili a dissidi privati.
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