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Pantelleria investe sull'ulivo strisciante: il Parco cofinanzia il centro di compostaggio del progetto EcCiCoCò
Pantelleria investe sull'ulivo strisciante: il Parco cofinanzia il centro di compostaggio del progetto EcCiCoCò
Alla vigilia dell'incontro «L'Ulivo Strisciante di Pantelleria», il cofinanziamento apre una nuova fase per economia circolare, ricerca e comunità.
Questa sera, a Pantelleria, si apre un capitolo che mette in connessione tradizione e innovazione: l'incontro "L'Ulivo Strisciante di Pantelleria. Dalla tradizione all'innovazione" richiama la comunità a riflettere sull'identità agricola dell'isola e sulle opportunità di valorizzazione della filiera olivicola.
L'incidente scatenante è il progetto EcCiCoCò (Ecosistemi Circolari di Comunità Cooperante), promosso da Resilea APS e sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD: un'iniziativa che non si limita alla narrazione della bellezza paesaggistica, ma punta a tradurre gli scarti dell'olivicoltura in risorsa attraverso un approccio di economia circolare.
Al centro della serata c'è una notizia concreta e simbolica: l'Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha deciso di cofinanziare l'allestimento del nuovo centro di compostaggio dell'isola, contribuendo all'acquisto di un biotrituratore semovibile e di un rivoltatore di compost. Questo sostegno rappresenta il fulcro del climax dell'iniziativa: non solo parole, ma dotazione tecnica per trasformare gli scarti agricoli in fertilità e opportunità locali.
L'appuntamento è pensato come un momento di confronto tra ricerca, agricoltori e comunità. Interverranno figure scientifiche come il professor Antonio Motisi (Università di Palermo), che parlerà dell'unicità biologica e colturale dell'ulivo strisciante, e Elena Sgaravatti (PlantaRei Biotech), che presenterà i primi risultati sulla presenza di polifenoli nelle foglie pantesche — un elemento che apre prospettive per nuovi prodotti derivati dall'olivo.
La proposta di costituire il primo Panel di Assaggiatori di Olio di Pantelleria segna un'altra svolta: si tratta di rafforzare competenze locali e di costruire una consapevolezza condivisa sul valore dell'olio pantesco. È un passo verso la qualificazione della produzione e verso una filiera che valorizzi tanto il territorio quanto le persone che lo coltivano.
Non mancano però questioni critiche che l'editoriale non può ignorare: l'efficacia del progetto dipenderà dalla capacità di garantire gestione trasparente, manutenzione delle attrezzature e percorsi formativi per gli agricoltori. Senza queste condizioni, gli investimenti rischiano di restare simbolici anziché generare impatti durevoli sull'economia locale.
La serata sarà anche spazio di immagine e memoria: in anteprima sarà mostrata una parte della mostra fotografica dedicata all'ulivo strisciante, che sarà inaugurata all'aeroporto di Pantelleria alla fine di luglio. Questo sottolinea come la tutela del paesaggio e la valorizzazione culturale possano camminare insieme a interventi tecnici e produttivi.
L'appuntamento è aperto alla cittadinanza, agli agricoltori e agli operatori del territorio; la prenotazione è obbligatoria. Per partecipare: Gianpaolo Rampini (Resilea APS), messaggio WhatsApp 3460866421 o mail [email protected]. Se la serata confermerà l'intento dichiarato, Pantelleria avrà posto le basi per una piccola rivoluzione pratico-culturale: trasformare lo scarto in valore, difendere un patrimonio vivente e costruire un modello condiviso di sviluppo locale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
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Verificato il: 09 luglio 2026
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