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Pesta l'uva: i Piccoli Ranger di Pantelleria apprendono la vendemmia e la viticoltura eroica
Pesta l'uva: i Piccoli Ranger di Pantelleria apprendono la vendemmia e la viticoltura eroica
Trenta giovani tra vigneti e tradizione: un laboratorio pratico a Pantelleria che unisce educazione ambientale e patrimonio agricolo.
Una nuova pagina del percorso formativo dei Piccoli Ranger del Parco Nazionale Isola di Pantelleria si è aperta con il "Laboratorio: Pesta l'Uva!". Dopo mesi di attività tra lezioni teorico-pratiche, escursioni guidate e bivacchi, oggi trenta ragazzi hanno trasformato i vigneti in un'aula a cielo aperto per scoprire la vendemmia pantesca.
I partecipanti hanno preso parte a tutte le fasi tradizionali: dalla raccolta dell'uva alla stesa dei grappoli al sole, dalla pigiatura a piedi nudi alla sgrondatura e al trasferimento del mosto nella vasca di fermentazione. L'esperienza è stata organizzata in collaborazione con I Giardini di Tanit, la Cantina Bbirbiciú, l'enologo Antonio D'Aietti e le guide ufficiali del Parco, con l'obiettivo di promuovere l'idea di "imparare facendo".
Il momento culmine della giornata è stato la pigiatura: un gesto semplice che ha assunto valore simbolico, facendo comprendere ai ragazzi il rapporto diretto tra pratiche agricole, cultura locale e tutela del paesaggio. Attraverso il gioco e l'esperienza diretta i giovani hanno potuto avvicinarsi alla viticoltura eroica, tema centrale per un'isola dove il mosaico di terrazzamenti e muri a secco è strettamente legato alla biodiversità.
"Questo è il primo appuntamento dopo il rilascio degli attestati di Piccolo Ranger del Parco al quale ne seguiranno altri", ha dichiarato Italo Cucci, Presidente dell'Ente Parco. La dichiarazione non è retorica: mette in chiaro la volontà di un percorso di continuità volto a rafforzare la consapevolezza di vivere in un territorio con potenzialità uniche. Il merito va riconosciuto anche ai partner locali che hanno reso possibile l'evento in modo impeccabile.
Dal punto di vista editoriale, questo tipo di iniziative merita di essere valorizzato ma anche scrutinato: se da un lato i laboratori pratici favoriscono la trasmissione di saperi e il senso di responsabilità verso il territorio, dall'altro richiedono impegni concreti su sicurezza, programmazione e risorse. Per non ridurli a eventi episodici serve una strategia che coinvolga scuole, produttori e istituzioni, misurando l'impatto formativo e ambientale nel medio termine.
La storia non si chiude qui: nuovi laboratori sono già in calendario per ottobre, segno che l'Ente Parco intende accompagnare i giovani nella costruzione di un rapporto duraturo con il paesaggio agricolo. Se l'obiettivo è fare della tutela un patrimonio vivente, esperienze come "Pesta l'Uva" mostrano la via: con partenariati locali, pratiche rispettose e una visione educativa chiara, il dialogo tra uomo e natura può trasformarsi in risorsa per la comunità.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
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Verificato il: 21 agosto 2026
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