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Saline di Sicilia candidate a Riserva della Biosfera MaB Unesco: la Regione annuncia il sostegno
Saline di Sicilia candidate a Riserva della Biosfera MaB Unesco: la Regione annuncia il sostegno
Il presidente Schifani e l'assessore Savarino confermano l'impegno della Regione: ora si attende il pronunciamento dell'Unesco a Parigi.
La Regione Siciliana ha annunciato il sostegno ufficiale alla candidatura delle Saline di Sicilia a Riserva della Biosfera MaB dell'Unesco, con la speranza di ottenere il via libera da Parigi nelle prossime decisioni internazionali. La notizia è stata diffusa oggi con dichiarazioni del presidente Renato Schifani e dell'assessore regionale al Territorio e all'Ambiente, Giusi Savarino.
Il presidente Schifani ha definito il passo «importante» e ha assicurato che il governo regionale «continuerà a sostenere con convinzione» l'iniziativa, ritenendola capace di valorizzare un patrimonio ambientale e produttivo unico. Schifani ha inoltre auspicato che il pronunciamento dell'Unesco possa confermare la candidatura, consolidando la tutela e la promozione dell'area.
L'assessore Giusi Savarino ha dichiarato di aver seguito «con grande convinzione, passo dopo passo» l'iter della candidatura, lavorando «in modo condiviso con i promotori dell'iniziativa e con l'intero territorio». Secondo Savarino, l'eventuale ammissione al programma MaB rappresenterebbe non solo «un importante riconoscimento per la Sicilia» ma anche per l'Italia, poiché — ha affermato — sarebbe la prima zona umida costiera realizzata dall'uomo ad essere tutelata dall'Unesco (affermazione riportata come dichiarazione ufficiale dell'assessore).
Il programma MaB (Man and the Biosphere) dell'Unesco mira a promuovere un equilibrio sostenibile tra conservazione ambientale e uso efficiente delle risorse da parte delle comunità locali. L'eventuale riconoscimento delle Saline di Sicilia come Riserva della Biosfera potrebbe comportare misure di tutela ambientale, opportunità di finanziamento per progetti di gestione sostenibile e un incremento della visibilità internazionale per le attività produttive e turistiche legate al territorio.
Fonti regionali indicano che l'iter procedurale prosegue e che la Regione è pronta a fornire ulteriori supporti tecnici e istituzionali qualora l'Unesco confermasse l'ammissione. I promotori locali e gli stakeholder del settore produttivo — citati dalle istituzioni come partner del percorso — restano in attesa del pronunciamento che dovrà arrivare dalle sedi competenti dell'Unesco a Parigi.
Resta aperta la fase di monitoraggio e organizzazione dei futuri interventi: in caso di riconoscimento, la gestione della riserva richiederà accordi tra amministrazioni, comunità locali e operatori economici per conciliare tutela e sviluppo. Per ora la notizia segna un passo avanti formale nella candidatura e testimonia l'attenzione della Regione verso la promozione del patrimonio ambientale siciliano.
Fact Check
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Verificato il: 10 settembre 2026
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