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Addio a Mimmo Ciotta, il fischietto di Trapani che arrivò in Serie B nazionale
Addio a Mimmo Ciotta, il fischietto di Trapani che arrivò in Serie B nazionale
È scomparso Domenico 'Mimmo' Ciotta, arbitro nazionale e punto di riferimento del basket trapanese; le condoglianze del CR Sicilia e dei club locali.
È scomparso Domenico Ciotta, noto come Mimmo Ciotta, figura storica del basket a Trapani. Nato il 14 febbraio 1934, Ciotta ha rappresentato per decenni una generazione di fischietti trapanesi e la notizia della sua scomparsa rimbalza nel mondo sportivo regionale.
Dagli esordi tecnici al palcoscenico nazionale: a trent'anni era già in Serie B regionale, poi ha arbitrato in Serie C e Serie D, arrivando nel biennio 1974/76 a dirigere gare nella B nazionale. Nel complesso della sua carriera ha collezionato oltre un decennio di esperienza a livello nazionale, un percorso che lo ha reso un riferimento per colleghi e giovani arbitri.
Negli anni successivi alla carriera agonistica Ciotta ha proseguito il suo impegno nel mondo della pallacanestro come istruttore minibasket e dirigente, principalmente con la società Rosmini e con la Pall. Erice. La sua attività fuori dal campo ha contribuito a formare nuove generazioni e a mantenere viva la cultura sportiva locale.
Il lutto nella comunità cestistica trapanese è stato espresso anche dalle società: la Virtus Trapani, sui social, lo ha ricordato come «uno di quei protagonisti silenziosi che hanno costruito, mattone dopo mattone, la cultura cestistica della nostra città. Un uomo di palestre e di partite infinite. Un riferimento». Le parole ripropongono il ruolo discreto ma fondamentale che Ciotta ha avuto nelle palestre locali.
Le condoglianze ufficiali sono arrivate dal Comitato Regionale Sicilia della FIP: la presidente Cristina Correnti, il presidente CIA Andrea Federico Castorina e il consiglio direttivo hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia Ciotta. Il riconoscimento delle istituzioni sportive ribadisce il valore del suo contributo al movimento arbitrale e giovanile.
Lasciare un'eredità fatta di rigore, formazione e presenza sul territorio è il tratto che più emerge oggi: la figura di Ciotta permane nella memoria collettiva come punto di riferimento per gli arbitri, gli istruttori e i tanti ragazzi che lo hanno incontrato nelle palestre. In assenza di dettagli pubblici sulle esequie, la comunità sportiva continua a ricordarlo attraverso aneddoti, ringraziamenti e l'impegno a mantenere viva la passione che lui ha contribuito a diffondere.
Fact Check
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Verificato il: 23 luglio 2026
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