“Schiaccia le olive!”: i Piccoli Ranger di Pantelleria tra ulivi, saperi e responsabilità

Il Parco Nazionale di Pantelleria guida i giovani alla scoperta dell'olivocoltura: raccolta, schiacciatura e custodia di una tradizione.

A cura di Redazione Redazione
07 ottobre 2026 16:35
“Schiaccia le olive!”: i Piccoli Ranger di Pantelleria tra ulivi, saperi e responsabilità -
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Dopo il laboratorio sulla vendemmia, il Parco Nazionale di Pantelleria lancia una nuova tappa del percorso educativo dei Piccoli Ranger: l'iniziativa "Schiaccia le olive!" prevista per sabato 10 ottobre. Questo passaggio dal vino all'ulivo non è un dettaglio: rappresenta la volontà dell'Ente di mettere i più giovani a diretto contatto con i patrimoni agricoli dell'isola.

Una giornata tra ulivi

L'appuntamento è fissato alle 9 in piazza Cavour, con trasferimento in navetta verso Scauri e l'uliveto dei Giardini di Tanit, dove i ragazzi potranno osservare le caratteristiche degli ulivi panteschi e partecipare alla raccolta. La struttura dell'attività combina momenti di osservazione, gioco e lavoro pratico, offrendo un quadro completo delle forme di allevamento e delle pratiche tradizionali.

Il cuore dell'iniziativa è il laboratorio vero e proprio, intitolato appunto "Schiaccia le olive!": un momento dedicato alle tecniche di schiacciatura, agli strumenti e ai metodi tradizionali di conservazione. A guidare le attività saranno figure locali esperte — Giuseppe Maccotta, Antonio D'Aietti, Davide Emma — insieme alle Guide Ufficiali del Parco, per garantire che l'esperienza sia al tempo stesso pratica e sicura.

Il climax della giornata è la pratica collettiva: non solo mostrare, ma far fare. È in quell'istante che la conoscenza tecnica e il senso della tradizione si trasformano in apprendimento duraturo. Vedere un gruppo di giovani impegnati nella raccolta e nella schiacciatura rimette al centro la dimensione comunitaria dell'agricoltura pantesca, dove il sapere si tramanda con le mani.

Da un punto di vista editoriale, iniziative come questa meritano più di un elogio di circostanza. Trasmettere ai bambini i saperi locali significa investire in patrimonio culturale, tutela del territorio e sostenibilità ambientale. È una scelta pubblica che richiede risorse, coordinamento e riconoscimento del ruolo educativo delle aree protette.

Sul piano pratico, l'evento rafforza il legame tra biodiversità, paesaggio e identità: l'olivicoltura pantesca è un fattore di stabilità per l'isola, economica e culturale. Per questo motivo, sarebbe opportuno che esperienze simili diventassero parte stabile dei programmi scolastici e delle attività del Parco, con un adeguato supporto istituzionale e comunitario.

Per informazioni e adesioni è indicato il contatto di Valentina Romano, Guida Ufficiale del Parco, al numero 389 9910137. La presenza di guide e tecnici garantisce che l'esperienza sia educativa e organizzata in sicurezza, favorendo la partecipazione attiva dei più giovani senza rinunciare al rigore tecnico.

Quella dei Piccoli Ranger non è una semplice attività ricreativa: è un esercizio di custodia del territorio. Se l'obiettivo è che le nuove generazioni diventino reali custodi del patrimonio pantesco, occorre moltiplicare esperienze come questa e integrarle in politiche pubbliche che valorizzino i saperi locali e tutelino gli ulivi che raccontano la storia dell'isola.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 07 ottobre 2026

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